This is a visual transposition of a discovery. A legend tells of a code found in the basement of a city. For a long time, the use of the common methods of investigation has not allowed to crack this code. Its real meaning is rather the expression of moods: apathy and desire, joy and sadness, peacefulness and melancholy, anxiety, restlessness, calm. This is a way of discovering emotions, not just letters. And emotions, if linked, create positive and negative whirls, extending the horizon of added meanings. Point and line become an alphabet which is fundamental in the creation of one’s own experience and meaning. It is a bit like having a Rosetta Stone inside, which can translate the meaning of the discovered code.

codice maor

polymateric on board 60 x 50 cm. each one

total installation 190 x 490 cm.

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Questa è la trasposizione visiva di un ritrovamento. Una leggenda narra di un codice trovato nel sottosuolo di una città. Questo codice è rimasto per molto tempo non decifrato perché si sono usati solo i comuni metodi di indagine. Il suo reale significato è invece nell’espressione di stati d’animo: apatia e desiderio, gioia e mestizia, serenità e malinconia, angoscia, inquietudine, calma. E’ una codifica per emozioni e non per semplici lettere. E le emozioni, se vengono concatenate, creano vortici positivi e negativi, ampliando l’orizzonte di significati aggiunti. Il punto e la linea diventano un alfabeto al quale attribuire la propria esperienza. E’ come se in ognuno di noi esistesse una Stele di Rosetta che ci traduca il codice ritrovato.

codice maor